martedì 2 luglio 2013

Il Crop Circle di Robella (Asti)


Una delle foto scattate all'interno della formazione
Come preannunciato nel articolo precedente stamattina di buon ora mi sono recato a visitare il crop circle apparso nelle campagne dell’astigiano, più precisamente in località Cavallo Grigio di Robella. 

L’agroglifo è situato a poca distanza dalla strada statale in un campo di grano in pendenza. Dalla strada non è possibile vedere l’intero cerchio e per poterne ammirare la bellezza occorre recarsi sulle colline a fronte dello stesso, percorrendo delle strette stradine asfaltate.

Giunto sul posto ho chiesto informazioni sul proprietario del campo ad una gentile signora nel cortile della sua abitazione, situata a circa un centinaio di metri dalla formazione. Ho cosi fatto visita al proprietario dell’appezzamento che ci ha informato di aver addirittura segnalato, tramite dei nastri, la via migliore per entrare all’interno del cerchio, in modo da non rovinare ulteriormente il grano ancora “illeso”. 

L’entrata del campo è situata sui bordi della stradina che porta al borgo di Robella, sulle colline sovrastanti la formazione. Il cerchio vero e proprio è raggiungibile percorrendo uno dei solchi lasciati dal trattore. 

Prima di tutto occorre dire che le foto dall’alto sono ben altra cosa rispetto alla visuale che si ha da terra. All’interno della formazione è infatti possibile cogliere tutti i “difetti” che dall’alto non sono visibili. 

Le spighe sono state schiacciate e risultano piegate dalla base, molte sono anche spezzate. Avendo portato una bussola con me ho potuto constatare che la formazione non è orientata secondo i punti cardinali e che non vi sono “anomalie magnetiche”.

Non ho notato nessun insetto morto, anzi vi sono cimici e coccinelle su delle spighe ai bordi e anche all’interno della formazione (spighe non schiacciate).

Non vi sono fasci di spighe intrecciate né al centro del cerchio principale centrale né in quelli più piccoli, anche se in alcuni di questi è stato lasciato uno sparuto “ciuffo” di spighe intatte al centro. 

Il terreno risulta alla vista del tutto uguale sia all’interno che all’esterno della formazione.

Considerando tutti questi elementi, o meglio la mancanza di elementi anomali, la mia opinione è che si tratti dell’opera di un gruppo di bravissimi circle makers, che a mio avviso si diletta da anni ad effettuare queste magnifiche formazioni. In breve possiamo ricordare il crop circle di Riva presso Chieri del 2011 o quello di Santena del 2012, entrambi in provincia di Torino; a mio avviso questi cerchi sono opera degli stessi autori. 

Una particolarità che mi ha colpito, sia relativamente questa ultima formazione, sia quelle precedenti, è che sono comparse sempre nelle notti tra sabato e domenica, cosa che indurrebbe a pensare una matrice umana piuttosto che ad altre ipotesi “ufologiche” (non posso credere che anche gli alieni abbiano libero solo il week end per creare i crop!). 

In fin dei conti si tratta comunque di una bellissima opera d’arte e i miei complimenti vanno agli autori, pur considerando che si tratta comunque di un’azione illegale e che ha portato un danno economico al proprietario del terreno. 

Ho scattato alcune foto all’interno del cerchio. Potete visionarle visitando la pagina Facebook di R.I.V. oppure cliccando QUI. Ovviamente siete tutti inviati a cliccare "mi piace" sia alla pagine che alle foto e/o album. Grazie!

1 commento:

  1. Ciao, abito nel monferrato e la scorsa estate mi sono recato un paio di volta a Robella per vedere il crop da vicino. Senz'altro è stata una esperienza interessante che rifarei, a parte il caldo asfissiante, ho trovato grande gentilezza da parte dei robellesi che hanno allestito un piccolo snack bar e un posteggio.
    Ciononstante, condivido l'analisi da te effettuata, avendo avuto la possibilità di esaminare il crop da vicino non ho notato spighe esplose dall'interno, insetti carbonizzati e cose di questo tipo, resta tuttavia una buona opera di land art.

    P.S.: interessante il tuo blog! Res inexplicatae volantes è l'acronimo usato dal vaticano per unidentified flying objects. Ciao!

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