lunedì 17 giugno 2013

La Battaglia di Los Angeles: Ufo o pallone sonda?


 
La mattina del 25 febbraio del 1942, a Los Angeles, avvenne uno dei più discussi casi ufologici del ventunesimo secolo.

Alle ore 2.15 la rete di radar americani, posta a controllo della costa est, rilevò un oggetto a circa 193 km dalla costa californiana; immediatamente l’intero apparato difensivo statunitense venne messo in preallarme, compresa l’artiglieria contraerea. Alle 3.06 un oggetto (presumibilmente lo stesso) venne avvistato sulla capitale californiana e la contraerea, coadiuvata dai potenti riflettori posti a terra, aprì il fuoco contro di esso. La “battaglia” infuriò per circa un’ora, durante la quale un’infinità di proiettili furono sparati contro il presunto aereo nemico. Ovviamente si pensava ad un attacco nemico ad opera dei giapponesi.

L’oggetto però non venne abbattuto e, a detta dei testimoni, sembrava sorvolare lentamente la città senza curarsi del fuoco di sbarramento che gli si riversava contro.

Il mattino dl 25 febbraio, alle prime luci dell’alba, si riscontrarono numerosi danni, provocati dai proiettili lanciati contro l’oggetto, i cui bossoli ricadevano a terra provocando lesioni ad edifici ed anche a persone (in totale vi furono sei vittime, tutte causate da “fuoco amico”).

Ma si trattava realmente di un attacco nipponico? 
 

venerdì 3 maggio 2013

L’essere di Atacama: un caso montato ad arte per destabilizzare l’ufologia?



 
Lunedì 22 aprile è stato rilasciato Sirius, il documentario realizzato da Steven Greer che annunciava un importante passo avanti nella ricerca di forme di vita extraterrestri.

Nel documentario sono stati finalmente rivelati i risultati inerenti il dna del piccolissimo scheletro rinvenuto ad Atacama, in Cile.

Nel documentario è stato intervistato Garry Nolan, direttore di Biologia delle cellule staminali presso la Scuola di Medicina dell'Università di Stanford in California, che ha eseguito i test del DNA:

"Posso dire con assoluta certezza che non è una scimmia. E 'umano.... Ovviamente, respirava, si nutirva e metabolizzava. Viene da pensare quanto poteva essere grande quando è nato".
 

Caso risolto?
 
Sicuramente ora abbiamo le prove che si tratta solamente di una mutazione umana ma forse il “mistero” da svelare è un altro.

Il comportamento di Greer è stato tutto fuorché professionale e volto alla scoperta della verità.

Come già anticipato nel precedente articolo (L’esseredi Atacama: alieno “lillipuziano”?) Greer ha “condito” l’intera vicenda con false testimonianze a favore dell’origini aliene dell’essere, creando un polverone mediatico non indifferente. Ora alla luce dei risultati delle analisi tutta la vicenda prende delle tinte a mio avviso molto fosche.

Ho il fondato sospetto che tutto ciò sia stato preponderato al fine di destabilizzare la seria ricerca ufologica. Non dimentichiamoci che la storia dell’essere di Atacama è conosciuta, in ambiente ufologico, già dal 2006; perché solo nel 2013 Greer ha deciso di occuparsi di questo caso? E perché ha agito in modo così sconsiderato, urlando al mondo di aver trovato le prove dell’esistenza di vita aliena, prima di avere delle prove certe a sostegno?
 
Forse era solo un modo per fare della facile pubblicità al suo documentario, ma sicuramente il suo operato non è stato rivolto al bene della ricerca ufologica.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...