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sabato 9 agosto 2014

Norimberga 14 Aprile 1561: battaglia nei cieli

La stampa a colori raffigurante l'evento
All’alba del 14 aprile 1561, gli abitanti di Norimberga assistettero ad uno spettacolo terrificante. Il cielo si riempì di oggetti cilindrici di vari colori, rosso, nero, arancione, da cui emersero dischi e globi bianchi e blu. Croci e tubi assomiglianti a canne di cannoni apparvero in concomitanza e tutti gli oggetti sembrarono combattere gli uni contro gli altri.
Questo evento è raffigurato in un celebre xilografia di Hans Glaser del 16 ° secolo.

lunedì 21 luglio 2014

UFO nella storia: avvistamenti storici tra il 1015 D.C e il 1492 D.C.


Dopo una lunga pausa ecco la terza parte dei casi ufologici nella storia dell'uomo.
La maggior parte riguardano il paese del Sol Levante e l'Inghilterra. 

Di particolare interesse l'avvistamento durante l'assedi di Costantinopoli nel 1453 (data che segnò la fine dell'Impero Bizantino) e quello di Cristoforo Colombo, che sottolineano come gli Ufo siano sempre presenti durante i grandi avvenimenti storici.
Buona lettura!

  • 1015 D.C, Giappone: avvistati due oggetti volanti da cui fuoriuscirono piccole sfere luminose. 
  • 1027 D.C., Egitto: nel mese di agosto, numerose “stelle” sorvolarono il Cairo e il Delta del Nilo. 
  • 1034 D.C., Europa: un libro raro pubblicato nel 1493 contiene quella che potrebbe essere la prima rappresentazione pittorica di un UFO. Il libro “Liber Chronicarum”, descrive una strana sfera ardente vista nel 1034, svettante nel cielo in linea retta da sud a est e poi virando verso il sole al tramonto. L'illustrazione che accompagna il racconto mostra una oggetto a forma di sigaro circondato dalle fiamme, attraversante un cielo blu sopra una verde campagna collinare. Questo può essere il primo lavoro che in contiene illustrazioni reali di UFO. 

martedì 22 ottobre 2013

UFO nella storia: avvistamenti storici dal 60 DC al 927 DC.


Raffigurazione della Visione dell'imperatore Costantino
Seconda parte relativa agli avvistamenti di oggetti volanti non identificati avvenuti nel passato.

Di particolare interesse gli episodi avvenuti in paesi “esotici” quali Giappone, Cina e India, a conferma che tali episodi non erano di esclusivo appannaggio del continente europeo.
  • 60 DC, Scozia: una nave volante fu vista attraversare il cielo notturno.
  • 70 DC, Flavio Giuseppe in la "Guerra giudaica" libro CXI racconta: “il 21 maggio un fantasma demoniaco di dimensioni incredibili… prima dell’alba  apparve nell'aria sopra i carri e le truppe armate di tutto il paese, attraversando le nuvole intorno la città”.
  • 80 DC, Scozia: Wolffhart Conrad, Lycothenes, uno scrittore medievale riporta: "quando l'imperatore romano Agricola era in Scozia, meravigliose fiamme furono viste nei cieli sopra Caledon Wood, durante un’intera notte invernale. Ovunque l'aria bruciava e molte notti, quando il tempo era sereno, una nave fu  vista muoversi velocemente nel cielo."
  • 98 DC, Roma: ancora Conrad Wolffhart, riporta: "al tramonto, uno scudo ardente passò nel cielo. Proveniva brillando da ovest e si dirigeva verso est".
  • 312 DC: Costantino e il suo esercito videro in cielo una croce luminosa. Egli (Costantino) affermò che si trattava di un segno inviato da Cristo, a conferma che avrebbe trionfato sul rivale al trono imperiale, Massenzio.
  • 393 DC, impero bizantino: strane luci furono viste nel cielo durante il regno dell'imperatore Teodosio. All’improvviso, un globo luminoso apparve a mezzanotte vicino Venere. Questo globo aveva una magnitudine poco più bassa del pianeta, e poco a poco, un gran numero di altri globi si avvicinò al primo. Lo spettacolo era come uno sciame di api che volano intorno l'apicoltore. 

sabato 14 settembre 2013

UFO nella storia: avvistamenti storici tra il 45000 A.C. e il 9 A.C.


I Wandjina venerati dagli aborigeni australiani
Durante il corso della storia umana sono stati innumerevoli gli avvistamenti di oggetti misteriosi nel cielo. Gli antichi cronisti e storici hanno spesso preso nota di questi eventi, lasciando ai posteri le descrizioni di veri e propri avvistamenti di oggetti volanti non identificati.

Vorrei quindi proporre a tutti i lettori, una carrellata di tutti i più importanti avvistamenti effettuati nel passato.

La prima “tappa” comprende gli avvistamenti avvenuti tra il 45.000 A.C. e il 9 A.C. Vi sono nell’elenco che segue alcuni episodi più famosi degli altri (ad esempio quelli legati ad Alessandro Magno di cui abbiamo già parlato, o quello del profeta Ezechiele, che meriterebbero un approfondimento a parte). Ho omesso inoltre di riportare le varie descrizioni di scudi volanti, travi ardenti ecc, presenti nell’opera di Giulio Ossequiente  “Prodigiorum Liber”, che potete trovare su questo blog in un articolo diviso in due parti.
 

domenica 8 settembre 2013

I Silfi medievali: visite aliene nel passato?


Ufo sopra Angers nel 842 dc
Ricercando eventi del passato che potessero nascondere un eventuale contatto con esseri extraterrestri, mi sono imbattuto nelle descrizioni di particolari “incontri” avvenuti durante i regni di Pipino il Breve e Carlo Magno.

Tali eventi sono riportati nell’opera di Montfaucon De Villars intitolata “Il Conte di Gabalis”; questo libretto è un vero e proprio compendio che descrive diverse creature fantastiche (Silfi, Gnomi, Ninfe e Salamandri) ognuna delle quali abbinate a un diverso elemento (aria, terra, acqua e fuoco) e dei sistemi per entrare in contatto con esse.

In ambito ufologico sono molto interessanti le descrizioni dei Silfi, ovvero delle creature che vivrebbero nell’aria all’interno di mirabolanti navi volanti e che spesso entravano in contatto con gli stupefatti abitanti della Francia medievale causando a quest’ultimi non pochi problemi.

Ma lasciamo la parola direttamente a Montfaucon riprendendo uno stralcio della sua opera:
 

giovedì 20 giugno 2013

Gli Ufo di Alessandro Magno


 
Uno dei più grandi condottieri della Storia fu senza dubbio Alessandro Magno.

In pochi anni, dopo essere diventato re della Macedonia, a seguito della morte del padre Filippo II, riuscì a conquistare uno dei più grandi imperi mai costituiti.

Le sue imprese hanno qualcosa di straordinario, di sovraumano, non a caso a Babilonia venne acclamato come un dio sceso in terra.

Non tutti sanno però che anche Alessandro Magno ebbe a che fare con apparizioni di misteriosi oggetti volanti.

I due casi più famosi accaddero durante l’assedio della città di Tiro (332 a.c.) e durante l’invasione dell’India (329 a.c.).

Nel 332 a.c. Alessandro, in previsione della sua prossima invasione dell’Impero Persiano, decise di conquistare la città di Tiro situata su un’isola di fronte alle attuali coste del Libano; la sua conquista era fondamentale per non rischiare che tale città portuale fosse utilizzata dai persiani per attaccare la flotta greca.
 

martedì 9 aprile 2013

Il “Prodigiorum Liber”, Ufo nell’antica Roma (parte seconda).


Ecco la seconda parte (per la prima parte clicca qui) relativa ai “prodigi” registrati da Giulio Ossequente nella sua opera “Prodigiorium Liber”.
Anche nel periodo di tempo andante dal 100 a.C. fino al 17 a.C. nell’antica Roma furono registrati eventi ufologici degni di nota: armi e scudi volanti, travi ardenti e globi infuocati di difficile decifrazione per l’epoca ma che ci ricordano i moderni avvistamenti Ufo e in qualche caso addirittura i nostri moderni aerei a reazione.

Buona lettura!
 
100 a.C. - C. Mario L. Valerio
Fax ardens Tarquiniis late visa subito lapsu cadens. Sub occasu solis orbis clipei similis ab occidente ad orientem visus perferri. In Piceno terrae motu domicilia ruinis prostrata, quaedam convulsa sede sua inclinata manserunt. Fremitus armorum ex inferno auditus. Quadrigae aureatae in foro a pedibus sudaverunt. Fugitivi in Sicilia proeliis trucidati.
A Tarquinia si vide una fiaccola ardente improvvisamente scendere. Al calare del Sole si vide un oggetto circolare simile a uno scudo dirigersi da ovest a est. Nel Piceno le abitazioni furono ridotte in rovine da un terremoto, mentre alcune rimasero inclinate nella loro sede sconvolta. Un fremito di armi fu udito dal fondo della terra. Le Quadrighe dorate nel foro sudarono nella parte inferiore. Gli schiavi fuggitivi in Sicilia furono trucidati in battaglia.
Commento
Una possibile meteora avvistata a Tarquinia e uno “scudo volante” avvistato nella stessa città. Se nel primo caso si tende per una spiegazione “naturale”, nel secondo non pare ci siano fenomeni conosciuti che possano spiegarlo.

sabato 6 aprile 2013

Il “Prodigiorum Liber”, Ufo nell’antica Roma (parte prima).

 
Il fenomeno ufologico non nacque assolutamente nell’epoca moderna ma affonda le sue origini agli albori della storia umana.

Diverse sono le fonti di testimonianze di eventi inspiegabili avvenuti nel passato.

Una di queste fonti, tra le più conosciute dagli ufologi, è il “Prodigiorum Liber” di Giulio Ossequente, scritto nel IV secolo d.C.

In questo compendio l’autore elenca tutti quei fatti considerati dei veri e propri “prodigi”, da nascite di bambini o animali con malformazioni, a veri e propri avvistamenti inspiegabili, passando per i cosiddetti fenomeni fortiani (piogge anormali di sangue, latte) a eventi che al giorno d’oggi considereremmo miracolosi (statue di dei che lacrimano).

In questa sede ho voluto raccogliere tutte quelle descrizioni di eventi che richiamano ad avvistamenti di oggetti volanti inspiegabili, dei veri e propri “Res Inexplicatae Volantes”.

Per questo articolo, diviso in più parti, mi sono avvalso della traduzione del testo effettuata dal latino all’italiano dagli studenti del Liceo Scientifico “Torelli” di Fano con la supervisione del prof. Stefano Lancioni che potete trovare al seguente indirizzo web: http://win98.altervista.org/libro-prodigi-tradotto.pdf

Inoltre per alcuni controlli relativi alla traduzione ho utilizzato il dizionario di latino online raggiungibile a questo indirizzo: http://www.dizionario-latino.com/index.php

Ho mantenuto la suddivisione in anni (con indicazione dei consoli in carica) e l’intera stesura dei fatti accaduti, evidenziando quelli rilevanti in campo ufologico. E’ presente l’originale in latino con successiva traduzione in italiano e un mio commento finale.

Questa prima parte comprende il periodo storico che va dal 190 a.C. al 100 a.C.

Buona lettura!

mercoledì 3 aprile 2013

Il falso Ufo di Montalcino


Esaltazione dell’Eucarestia (part. della Trinità)
Spesso quando si parla di Ufo nel passato, si portano come prove le immagini di alcuni dipinti che raffigurerebbero degli oggetti volanti non identificati.

Molto spesso però queste conclusioni sono frutto di mal interpretazioni di quanto raffigurato nell’opera. Dobbiamo, infatti, tener presente che molto spesso si tratta di rappresentazioni allegoriche di eventi o figure religiose.

Uno di questi casi è sicuramente quello del cosiddetto “Ufo di Montalcino”.

domenica 31 marzo 2013

L’affascinante romanzo dei “dischi volanti” (parte prima)


L'avvistamento del 1566 a Basilea
Premessa: vorrei proporre ai lettori una serie di articoli, apparsi su “La Domenica del Corriere” alla fine degli anni ’60, che a mio avviso possono fornire una buona base di partenza per tutti i “neofiti” dell’ufologia, ma che comunque saranno una piacevole lettura anche per i più esperti.


Da trenta secoli continuiamo a vederli

Le testimonianze letterarie, pittoriche e monumentali che sono state riunite e studiate in questi ultimi anni, permettono di pensare che i “dischi volanti” siano nuovi solo di nome: più o meno nella stessa forma e con l’aggiunta di una sbrigliata fantasia, questo fenomeno è stato sempre osservato dal più profondo dei secoli. 

Contro coloro che si dicono convinti dell’esistenza dei “dischi volanti”, si sogliono portare due tipi di obiezioni fondamentali: la suggestione collettiva e l’equivoco. Si dice, insomma: “Hai creduto di vedere, ma, in realtà, ti sei lasciato influenzare dai racconti altrui”. Oppure: “Hai visto, ma ciò che hai creduto un disco volante, non era altro che un pallone, un aereo, un fuoco fatuo, un particolare fenomeno dell’atmosfera”.

Si tratta di un gioco chiuso, almeno finché qualcuno non riuscirà a catturare materialmente uno di questi “oggetti sconosciuti”, impacchettarlo e portarlo a chi di dovere. Fino al giorno in cui questo non succederà ogni testimonianza moderna è soggetta, ed è giusto che sia così, alle due obiezioni che si sono dette.

Il metodo di ricerca storico permette, entro una certa misura, di uscire da questo pelago e di camminare in zone “non sospette”, comunque al riparo da queste due accuse. I nostri lontani progenitori romani non conoscevano la stampa, la radio, la televisione: e perciò tra di loro i fenomeni di suggestione collettiva che ci sono così familiari o non avvenivano o avvenivano in altro modo.

Non solo. Dobbiamo tener conto che macchine volanti, luce elettrica, comunicazioni radio e motori sono comparsi non prima di una sessantina di anni or sono, dunque, largheggiando, nell’ultimo secolo. Per i settanta secoli di storia scritta precedenti, non soltanto le macchine volanti non esistevano e quindi non volavano, ma erano anche difficilmente pensabili: la letteratura ci informa di quali sono stati gli sforzi di fantasia dei nostri bisavoli al proposito. Nessuno di essi riuscì ma a escogitare per esempio per il volo qualcosa di diverso da macchine mosse da ali, approssimativamente a quelle di un uccello.

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